La bougainvillea appartiene alla famiglia delle Nyctaginaceae ed è un arbusto legnoso dal portamento sarmentoso o rampicante, originario del Sud America. Dal punto di vista ornamentale, l’elemento più appariscente non è il fiore vero e proprio, piccolo, tubulare e generalmente bianco o crema, ma le brattee colorate che lo circondano.
Tra le specie e gli ibridi maggiormente utilizzati in coltivazione troviamo:
Bougainvillea glabra, Bougainvillea spectabilis e Bougainvillea x buttiana.
Oggi parliamo della spectabilis
La Bougainvillea spectabilis è una specie rampicante e cresce al meglio in condizioni calde e molto luminose.
Per ottenere una crescita vigorosa e soprattutto una fioritura abbondante, la posizione ideale è in pieno sole. Una scarsa esposizione luminosa può favorire lo sviluppo della vegetazione a discapito della produzione delle caratteristiche brattee colorate.
All’aperto è quindi preferibile collocarla in una posizione soleggiata, calda e possibilmente riparata dai venti freddi. In ambienti protetti, come serre o verande, durante le ore estive più calde può invece essere necessario evitare un eccessivo surriscaldamento.
Durante la primavera e l’estate, quando la pianta è in piena crescita, la Bougainvillea spectabilis necessita di irrigazioni regolari, ma non tollera un substrato costantemente saturo d’acqua. È preferibile bagnare bene il terreno e attendere che inizi ad asciugarsi prima di irrigare nuovamente.
Una volta ben radicata, la bougainvillea mostra una buona tolleranza a periodi relativamente asciutti. Al contrario, irrigazioni troppo frequenti e ristagni d’acqua possono compromettere l’apparato radicale.
In autunno le irrigazioni devono essere progressivamente ridotte. Durante l’inverno, soprattutto se la pianta viene mantenuta in un ambiente fresco, il consumo d’acqua diminuisce sensibilmente e le irrigazioni devono diventare molto più sporadiche.
La scelta dipende principalmente dal clima invernale.
Nei climi mediterranei particolarmente miti, dove il rischio di gelo è molto basso, la Bougainvillea spectabilis può essere coltivata in piena terra, preferibilmente in una posizione calda e riparata.
Nelle zone caratterizzate da inverni freddi o gelate frequenti, la coltivazione in vaso è generalmente più semplice perché consente di trasferire la pianta in un ambiente protetto durante la stagione fredda.
Il terreno deve permettere all’acqua in eccesso di defluire rapidamente. In vaso è quindi indispensabile utilizzare un contenitore dotato di fori di drenaggio realmente funzionanti e un substrato sufficientemente strutturato e permeabile.
L’acqua non deve rimanere stagnante nel sottovaso.
Nelle zone con inverni miti può sopravvivere all’esterno, soprattutto se collocata contro una parete esposta al sole e protetta dai venti freddi.
Dove invece si verificano regolarmente gelate, è preferibile coltivarla in vaso e ricoverarla durante l’inverno in un ambiente luminoso e protetto dal gelo.
Come riferimento prudenziale, durante lo svernamento è preferibile mantenere temperature notturne intorno ai 10 °C o superiori.
Con l’abbassamento delle temperature bisogna contemporaneamente ridurre molto le irrigazioni: una pianta mantenuta al fresco consuma poca acqua e un substrato costantemente bagnato aumenta il rischio di problemi radicali.
La parte ornamentale più evidente della Bougainvillea spectabilis non è costituita dai veri fiori.
Le grandi strutture colorate e cartacee sono brattee, cioè foglie modificate che circondano piccoli fiori tubulari poco appariscenti.
È proprio la combinazione tra questi piccoli fiori e le grandi brattee intensamente colorate a determinare il caratteristico aspetto ornamentale della specie.
La Bougainvillea spectabilis predilige un terreno ben drenato, evitando soprattutto substrati pesanti che rimangono saturi d’acqua per lunghi periodi.
Durante la fase di crescita può essere sostenuta attraverso una concimazione equilibrata. Quando inizia la formazione delle brattee, può essere utile una nutrizione con una maggiore disponibilità di potassio.
Bisogna invece evitare un eccesso di azoto: una fertilizzazione troppo azotata può stimolare una crescita vegetativa molto vigorosa senza necessariamente favorire la fioritura.
La bougainvillea produce le brattee sulla nuova vegetazione.
La potatura principale può essere effettuata tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, eliminando i rami secchi, danneggiati o mal posizionati e ridimensionando i getti eccessivamente sviluppati.
Dopo una fioritura, una leggera cimatura dei tralci può favorire la ramificazione e la formazione di nuova vegetazione.