Il progetto nasce dalla trasformazione di un piccolo giardino privato sul retro dell’abitazione, di circa 7 × 8 metri, in uno spazio raccolto, profumato e fortemente immersivo.
L’obiettivo non era semplicemente quello di riempire il giardino di vegetazione, ma di costruire un luogo capace di trasmettere serenità, intimità e senso di protezione, mantenendo allo stesso tempo il passaggio necessario verso l’uscita posta sul fondo.
Il progetto interviene quindi contemporaneamente su suolo, vegetazione, quinte verticali, ombreggiamento e piccoli elementi d’acqua, trasformando il cortile in una vera e propria stanza paesaggistica.
La recinzione di fondo è stata trasformata in una quinta in doghe orizzontali con porta, più ordinata e discreta. Il muro sinistro, rifinito in intonaco bianco con cavi inox, diventa un supporto luminoso e leggero per i rampicanti. Il percorso è stato ridisegnato con lastre lapidee su ghiaia, mentre sottili profili metallici definiscono le aiuole senza irrigidire la vegetazione.
La fascia che accompagna il percorso è composta da Rosa ‘Auskindling’, Salvia nemorosa ‘Caradonna’, Calamintha nepeta ‘Triumphator’ e Geranium macrorrhizum ‘Ingwersen’s Variety’. La scelta nasce dalla volontà di costruire una bordura profumata e stratificata, giocata su rosa tenue, viola, lilla e bianco.
La rosa costituisce la parte più strutturata e profumata; la Salvia introduce ritmo e verticalità; la Calamintha crea una massa più leggera, aromatica e vaporosa; il Geranium chiude la base dell’aiuola e garantisce continuità. L’obiettivo è accompagnare il movimento lungo il percorso senza creare una barriera visiva.
L’aiuola principale è stata invece progettata con una palette differente, per evitare la semplice ripetizione delle stesse specie e creare un secondo episodio botanico. Qui trovano spazio Penstemon digitalis ‘Husker Red’, Phlomis russeliana, Stachys / Betonica ‘Hummelo’, Hemerocallis ‘Gentle Shepherd’ e Verbascum chaixii ‘Album’.
Le specie lavorano attraverso altezze e texture differenti: le spighe della Betonica e del Verbascum introducono verticalità, il Penstemon porta profondità cromatica grazie ai toni bronzo e porpora, la Phlomis aggiunge una struttura più architettonica e l’Hemerocallis una fioritura ampia color avorio. La composizione è stata scelta anche per raggiungere un importante momento ornamentale tra giugno e i primi giorni di luglio.
Sul muro bianco è stata progettata una struttura ombreggiante a sbalzo controventata mediante tiranti, con un aggetto di 1,80 metri. Il telaio leggero in acciaio zincato e verniciato a polvere è ancorato alla muratura e irrigidito con tiranti in acciaio inox. L’assenza di montanti anteriori mantiene completamente libero lo spazio sottostante e rende la struttura più leggera rispetto a una pergola tradizionale.
Sulla struttura vengono accompagnate Rosa ‘Claire Austin’ e Clematis viticella: la rosa introduce profumo e fioriture crema-bianco, mentre la clematide crea una vegetazione più sottile e flessibile, con fiori viola. Con il loro sviluppo, i rampicanti producono una ombra vegetale filtrata, fatta di proiezioni irregolari di foglie e fiori sulla zona sottostante.
Sotto la struttura, un tavolino con due sedie metalliche crea una zona di sosta leggera e flessibile, pensata per leggere e rilassarsi senza trasformare il giardino in un’area pranzo. Un piccolo abbeveratoio-fontana, immerso nella vegetazione, introduce il suono dell’acqua e offre un punto di sosta alla piccola fauna, rendendo lo spazio più calmo e vivo.
Il percorso accompagna gradualmente attraverso i diversi elementi del giardino, trasformando la piccola dimensione in una sequenza di esperienze sensoriali. Profumo, colore, ombra, acqua e movimento della vegetazione definiscono uno spazio intimo e riconoscibile, pensato per mantenere interesse durante le stagioni grazie al dialogo tra architettura, vegetazione, luce e tempo.