Nel caso dell'opzione B, l'obiettivo principale era quello di ottimizzare lo spazio per l'apparato radicale delle piante, garantendo al contempo la massima sicurezza per il flusso di traffico adiacente.
L'aiuola è stata ampliata da 80x150 cm a 110x250 cm per aumentare il volume di terreno disponibile e favorire una crescita ottimale della vegetazione. Questa nuova configurazione mantiene una larghezza ideale lungo il bordo della pista ciclabile, salvaguardando il transito e la sicurezza dei ciclisti.
Il precedente cordolo in calcestruzzo poroso è stato sostituito con la pietra di Prun. Questo materiale naturale si distingue non solo per l'eleganza, ma anche per le sue elevate prestazioni meccaniche e l'ottima resistenza ai cicli di gelo e disgelo.
La roccia vulcanica scura è stata sostituita da una ghiaia di fiume chiara, una scelta strategica che offre tre grandi vantaggi:
Luminosità e drenaggio: Riflette maggiormente la luce (riducendo l'assorbimento di calore) e ottimizza il drenaggio dell'acqua piovana.
Stabilità: Minimizza il rischio di spostamento del materiale causato dal flusso del traffico adiacente.
Manutenzione sostenibile: Facilita il controllo delle erbe infestanti, semplificando la gestione dell'area senza dover ricorrere a soluzioni chimiche.
Al di là dell'estetica, ogni pianta dell'Opzione B è stata selezionata per rispondere alle esigenze specifiche di questo contesto urbano, bilanciando traffico veicolare, calpestio e presenza di animali domestici. Ecco le 5 specie scelte e le relative motivazioni:
Lagerstroemia indica – Posizionata vicino a un incrocio, presenta un "tronco pulito" fino a 2 metri con radici fascicolate non invasive, garantendo l'integrità sia del cordolo che dell'asfalto e resistendo benissimo allo stress termico a bordo strada.
Nassella tenuissima (Trin.) Barkworth (Stipa tenuissima) – Questa graminacea ornamentale aggiunge una consistenza morbida e oscilla con le turbolenze d'aria generate dai veicoli in transito, creando un'aiuola dinamica. Prospera anche in pieno sole.
Liriope muscari (Decne.) L.H. Bailey – In uno spazio così ristretto, una tappezzante resistente è fondamentale: sopporta il calpestio occasionale, l'inquinamento e la siccità, mantenendo il fogliame per tutto l'inverno.
Teucrium chamaedrys – Piantato lungo i bordi, forma una siepe di delimitazione bassa. Tollera i suoli poveri e, aspetto fondamentale, resiste all'azoto e ai sali presenti nell'urina dei cani, agendo come uno piccolo "scudo" protettivo.
Hylotelephium spectabile (Boreau) H. Ohba (Sedum spectabile) – Per contrastare il calore irradiato dall'asfalto circostante, questa pianta succulenta accumula grandi riserve d'acqua nelle sue foglie carnose, rendendosi virtualmente immune alla siccità estiva.