Sono solito camminare lungo la Ciclovia del Sole, in particolare nel tratto che collega il Comune di Marmirolo a Porto Mantovano (parte dell'itinerario che unisce il Brennero a Bologna). Recentemente però, il percorso è stato oggetto di manutenzione per fare sta cagata qua.
Pur comprendendo che il fondo debba reggere il passaggio di mezzi agricoli pesanti, nel 2026 l'asfalto non è accettabile ed è per questo motivo, che ho deciso di riprogettarla
L'asfalto risulta inadeguato per carichi e temperature: lo spessore a lungo andare non regge il peso dei mezzi agricoli, causando fessurazioni e avvallamenti, mentre il colore nero assorbe il 95% del calore, rendendo il transito estivo un girone Dantesco. Infine manca la parte botanica che rende l'area illeggibile e priva di ombra. (L'avranno chiamata così perchè mancano gli alberi).
Per garantire la convivenza tra ciclopedoni e mezzi ultrapesanti, ho selezionato una strategia materica differenziata:
- Segmento Heavy-Duty: Ho previsto un tratto con calcestruzzo ecologico ad alte prestazioni (non drenante), l'unico resistente ai reflui agricoli ed ai lavaggi. Per evitare ristagni, ho impostato una pendenza trasversale del 1,5% verso il fosso;
- Segmento Bio-Greenway: Per il restante tracciato (dove passano solo pedoni e non), ho scelto un CLS bio-drenante con SRI 33-46. Questa soluzione garantisce invarianza idraulica e, grazie alla tonalità sand-gray, abbatte la T superficiale di oltre 30°C rispetto alla cagata di prima.
La scelta botanica si sviluppa in una fascia di 1,5 metri tra il campo e il fosso, seguendo:
- Matrice 2-1: Un filare ritmato a giusta distanza (in modo che non intralci i mezzi) che alterna due Lagerstroemia indica a un Prunus Cerasifera Pissardii.
- Funzionalità spaziale: Gli alberi hanno un’impalcatura dei rami a circa 2 metri di altezza. Il fusto pulito evita interferenze con i mezzi agricoli e definisce chiaramente i margini del percorso;
- Biodiversità: Oltre al Prunus e alla Lagerstroemia, il progetto può integrare il Liquidambar 'Slender Silhouette', il Carpinus betulus 'Frans Fontaine' per la resistenza alle polveri e/o l'Acer campestre ad alto fusto.
l'intervento trasforma il tratto della ciclopedonale in un corridoio ecologico resiliente in grado di bilanciare le esigenze operative del comparto agricolo con il massimo comfort climatico per le persone a piedi o in bicicletta.